I treni

Automotice Minuetto

L’automotrice leggera denominata Minuetto è il nuovo treno a trazione diesel che circola lungo la linea ferroviaria Casarsa–Portogruaro a partire dal 12 Dicembre 2005 e che nel mese di Febbraio 2007 ha sostituito completamente le obsolete automotrici di vecchia generazione ALn 668, che hanno effettuato il trasporto passeggeri a partire dagli inizi degli anni ‘80.

Treno Minuetto

Lungo la linea ferroviaria circolano, a rotazione, i 5 treni Minuetto diesel acquistati dalla regione Friuli Venezia Giulia. Questi treni sono quelli identificati dalle seguenti sigle/numerazioni: MD 5, MD 7, MD 41, MD 84, MD 87.
A partire dal 2012, in seguito all’introduzione di una nuova gestione dei materiali diesel condivisa tra le regioni Friuli Venezia Giulia e Veneto, con sede di manutenzione presso le officine di Treviso, le corse tra Casarsa e Portogruaro vengono effettuate utilizzando anche i treni Minuetto diesel di proprietà del Veneto.

Il primo treno entrato in esercizio è il Minuetto diesel numero 41: questo treno è stato inaugurato e fatto transitare per la prima volta, sia sulla rete farroviaria del Friuli Venezia Giulia che lungo la linea Casarsa–Portogruaro, il 27 Agosto 2005, in occasione dell’apertura della stazione di San Giovanni di Casarsa, per poi entrare in esercizio definitivo nel mese di Dicembre 2005.
Il Minuetto diesel numero 41 è anche lo stesso treno che, il 6 Luglio 2012, in seguito ad una frana, è sviato nei pressi della stazione di Meduno, lungo la linea ferroviaria Sacile–Gemona, decretandone così la chiusura: dopo questo evento, il treno è rimasto fuori servizio per oltre due anni ed è ritornato a circolare sulla rete farroviaria della regione soltanto nel mese di Settembre 2014.

Progettazione e produzione

I treni Minuetto ALn 501 – Ln 220 – ALn 502 sono stati pensati per incrementare il livello qualitativo del servizio offerto sulle tratte suburbane, regionali ed interurbane. Il profilo di missione è quello del treno a bassa frequentazione, pensato per fornire ai passeggeri il massimo comfort, ma dal numero di posti limitato.

Il nome Minuetto è stato selezionato in seguito ad un concorso realizzato da alcune associazioni di consumatori e di persone diversamente abili.

La progettazione dei convogli è iniziata nel 2001: le linee stilistiche sono state affidate alla ItalDesign Giugiaro di Torino, mentre la produzione è stata realizzata in Italia a partire dal 2003 dall’azienda specializzata nel settore ferro–tranviario Alstom Ferroviaria su commissione di TrenItalia: la produzione e la gestione globale del progetto si sono svolte presso gli stabilimenti italiani ex Fiat Ferroviaria di Savigliano (CN), mentre la parte dedicata ai sistemi ausiliari ed ai comandi di controllo presso gli stabilimenti di Sesto San Giovanni (MI) e di Colleferro (RM). Alcuni componenti sono arrivati da altri siti produttivi: i dispositivi di sicurezza sono stati realizzati a Bologna, i carrelli son arrivati da da Salzgitter (Germania), mentre i sistemi di trazione sono stati realizzati a Charleroi (Belgio). Il treno è basato sul sistema modulare Coradia Meridian, brevettato della capogruppo Alstom, da cui sono stati derivati diversi treni per il mercato tedesco e nordeuropeo.

Caratteristiche tecniche

Il Minuetto è un treno in composizione bloccata, ovvero che non può essere separato se non in casi straordinari di manutenzione o guasto: esso è composto da una testata motrice ALn 501, una carrozza centrale Ln 220 ed una testata ALn 502, allestite a salone senza barriere tra le diverse semi–casse. Il mezzo è dotato di un accoppiatore frontale automatico in grado di unire fino a tre treni in un singolo convoglio paragonabile ad un treno classico.

La motorizzazione della versione diesel, fornita da Iveco, è realizzata con blocchi motore Diesel IVECO V8 FVQE 28, derivato dalla serie VECTOR, da 20.000 CC common rail ed omologati Euro 3. Il raffreddamento è affidato ad un gruppo radiatori posto sul tetto e supportato da tre ventole. La trasmissione è idro–meccanica, modello Voith T 212 bre, mentre la frenatura è idrodinamica. I compressori, i serbatoi dell’aria ed i climatizzatori sono posti sul tetto.

Il veicolo è lungo poco meno di 52 metri ed è dotato di 122 posti a sedere di seconda classe, 23 strapuntini ed oltre 200 posti in piedi. La versione diesel è stata omologata per raggiungere la velocità massima di 130 km/h. La carrozza centrale è attrezzata con una zona per il trasporto di 2 biciclette ed è dotata di una toilette e di un’area accessibile anche alle persone con mobilità ridotta, mentre tutta la segnaletica interna è stata applicata anche in versione braille per l’uso da parte di persone non vedenti. La struttura di cassa è del tipo “a piano ribassato”, che eliminando il dislivello con la banchina, rende l’incarrozzamento più rapido e meno difficoltoso per gli utenti a mobilità ridotta. Il treno è dotato di aria condizionata, di video–sorveglianza di serie, di monitor e di prese elettriche con tavolinetti.

Il veicolo è composto per più del 50% di acciaio, per un totale di 54 tonnellate: per dipingerlo sono occorse due tonnellate di vernice ad acqua e 220 metri quadri di pellicolatura antigraffiti in vinile–poliestere. Gli impianti di bordo includono 760 metri di tubazioni, 200 metri lineari di lampade al neon, 34.000 metri di cavi elettrici e 40 computer. In media, l’assemblaggio di un treno necessita di una squadra di 60 persone al lavoro per 55 giorni. Il costo finale del convoglio con motorizzazione diesel è stato di circa 3,5 milioni di Euro.

  • Dimensioni: 51.900 x 2.950 x 3.820 mm
  • Capacità: 122 posti di 2^ classe, 23 strapuntini, 1 posto per disabili, 2 posti bicicletta
  • Distanza dal piano del ferro: 600 mm
  • Interperno: 14.800 – 13.800 – 14.800
  • Passo dei carrelli: 2.800 mm
  • Massa vuoto: 100 t
  • Rodiggio: Bo–2–2–Bo (DMU3)
  • Velocità massima omologata: 130 km/h
  • Autonomia alimentazione: 1600 litri di carburante